Licei Poliziani - Montepulciano

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ai genitori


 

… Credo che l’astronomia sia molto più che una scienza. La mia personale esperienza e le lunghe riflessioni che ho fatto sulla mia infanzia durante l’analisi personale e il lavoro quotidiano con le storie di tante diverse persone, mi ha fatto capire che l’astronomia è una forma di educazione etica fondamentale alla tolleranza, al rispetto e alla dignità umana.

Far guardare le stelle a un bambini piccoli dentro un telescopio, mostrargli una mappa celeste, raccontargli come nascono e come finiscono i mondi, significa spiegargli molto di più che un insieme di utili conoscenze, significa dargli un posto nel mondo, un compito, seppur piccolissimo sulla Terra, significa dargli il senso dell’enorme dignità di far parte, minuscola ma importantissima parte, di uno spettacolo di infinita intelligenza, semplicità e bellezza.

Ricordo mio padre prendermi in braccio, posare una piccolissima briciola di pane sul tavolo della cucina e poi dirmi “se la Terra fosse grande così, la prima stella sarebbe distante come un’altra briciolina messa su un tavolo di una cucina di Roma” e io a guardare la briciolina e a pensare che tutta la mia vita si sarebbe svolta tutta su quella briciolina e a pensare a tutte le altre bricioline lontane lontane, a sentirmi insieme piccolissima e orgogliosissima di appartenere a una briciolina del cielo. Questo orgoglio del piccolo vorrei che lo insegnassero a tutti i bambini della Terra, come il più fondamentale diritto umano. Insegnarlo significherebbe insegnare che la pace e la tolleranza fra gli uomini e le donne di questo pianeta è il nostro unico e vero compito della vita …
 

Rita Favenzano – psichiatra